Spesso dietro la nascita dei profumi donna ci sono storie interessanti, come ad esempio nel caso di Jersey, di Chanel.
Per raccontare com’è nato, dobbiamo partire da un evento apparentemente non molto correlato e lontano nel tempo. Agli inizi del 1900, il Jersey era un tessuto utilizzato principalmente per gli indumenti di lavoro e per la biancheria da uomo, quindi non era considerato particolarmente elegante. Negli anni ’20, però, Chanel riuscì a trasformarlo in un emblema di femminilità, grazie al modo in cui veste e valorizza la forma del nostro corpo. Il jersey diventò quindi, da tessuto non molto ricercato, un sinonimo di raffinatezza.
Lo stesso è accaduto al componente principale del profumo di Chanel di cui vi stiamo parlando: la lavanda. Questa infatti è stata utilizzata per molto tempo come componente di prodotti per l’igiene, anche perché di solito assume una fragranza molto forte, non adatta a un profumo. Jacques Polge, profumiere che lavora per Chanel da ormai più di trent’anni, ha invece utilizzato una lavanda che cresce nei pressi di Montpellier e tecniche di lavorazione alternative per creare un profumo aromatico ma allo stesso tempo fruttato e boschivo, arricchito da fragranze come muschi pregiati, rosa e gelsomino.
December 4, 2011
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